venerdì 30 maggio 2008
Intervista al vetriolo di mister Miggiano
Nella stagione 2008/09 la Paganese si ripresenterà ai nastri di partenza del torneo di C1. Il confronto con il Lecco ha visto prevalere gli azzurrostellati che sono riusciti a compiere una vera impresa in cui forse pochi credevano. In questi giorni di euforia generale si è detto e soprattutto scritto tanto ma a distanza di cinque giorni dalla conquista del prestigioso obiettivo vuole esprimere il suo pensiero l’allenatore che sin dal suo approdo sulla bollente panchina della Paganese ha creduto nelle capacità del gruppo di tirarsi fuori da una difficile situazione di classifica. I meriti infatti di Roberto Miggiano sono noti a tutti. Il trainer leccese ha condotto la Paganese alla salvezza, riuscendo nell’impresa con un bottino tra campionato e play out di quattro vittorie, altrettanti pareggi e solo tre sconfitte con tredici reti realizzate e quattordici subite. Chi ha ben conosciuto Miggiano e soprattutto i tifosi ne hanno potuto apprezzare la grande professionalità e umiltà che ha caratterizzato il suo lavoro sulla panchina azzurrostellata. Dopo aver ottenuto la salvezza alla sua prima importante esperienza nel calcio professionistico, l’ex difensore di Lecce, Avellino e Salernitana non sarà riconfermato dal sodalizio liguorino. "In questi mesi ho sempre lavorato con abnegazione, umiltà e spirito di sacrificio per cercare di portare la Paganese alla salvezza, obiettivo in cui ho sempre creduto. Sin dal mio arrivo ho dovuto fare i conti con una situazione allo sfascio totale, lo spogliatoio era lacerato da divisioni interne ed i calciatori erano sfiduciati, ho dovuto recuperarli soprattutto dal punto di vista psicologico" - sottolinea Miggiano che poi rincara la dose- "non sono stati mesi facili, la società ha tramato alle mie spalle. Sapevo che la dirigenza andava a cena con Capuano e che l’accordo era già cosa fatta, addirittura mi è stato imposto dai dirigenti anche l’allenatore in seconda ( Alfonso Pepe ndr), fidato collaboratore del tecnico salernitano. Ciò mi ha deluso profondamente, purtroppo la Paganese può contare solo su dirigenti incompetenti e presuntuosi". L’ormai ex allenatore della Paganese racconta anche la sua verità sul caso Criaco, il difensore calabrese messo fuori rosa dopo un diverbio con lo stesso Miggiano nell’intervallo del match di Legnano: "In quella circostanza ho rischiato l’esonero, Criaco ha sempre remato contro e non perdeva occasione di lamentarsi con il presidente del mio operato. Mi sono visto costretto a mettere il presidente Trapani di fronte ad una scelta tra me o Criaco". Miggiano è un fiume in piena ed ha parole di fuoco contro la dirigenza e contro Trapani: "A mente fredda preferisco riflettere e dire tutta al verità anche se potrò apparire presuntuoso come non lo sono mai stato. Ho dovuto sopportare anche che il precedente preparatore atletico ( Raffaele Sgammato ndr) andasse a lamentarsi con il presidente circa i miei sistemi di lavoro. Oggi se la Paganese ha raggiunto la salvezza il merito è anche della preparazione atletica che ha approntato Davide Giovanardi, mio fidato collaboratore". Infine Miggiano spende una parola anche per il pubblico: "I tifosi mi sono stati sempre vicini e non ci hanno fatto mai mancare il loro sostegno, a loro va il mio ringraziamento personale. Pagani è una piazza che merita tanto e la porterò sempre nel cuore" Per il futuro l’allenatore salentino non si sbilancia: "Ho ricevuto alcune offerte ma rischio di rimanere senza panchina perché ho preso sempre tempo in attesa delle mosse della Paganese. Il presidente Trapani mi aveva dato appuntamento fra quindici giorni ed invece aveva ingaggiato Capuano già da marzo". Francesco Pepe - da paganese.it
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