Archiviate le gare di andata degli spareggi di C1, facciamo un primo bilancio. Nulla appare ancora compromesso. Il discorso qualificazione resta aperto per tutte e otto le squadre impegnate in questo girone.
PLAYOFF - Nessuna sentenza definitiva è stata emessa dal tanto atteso big-match del girone A tra Foggia e Cremonese. Le due squadre hanno chiuso la partita a reti inviolate, ma l’ago della bilancia ora pende a favore della Cremonese. Con un pareggio nella gara di ritorno, in programma domenica prossima, i grigiorossi accederebbero alla finalissima. Il Foggia, spinto da più di 7.000 sostenitori, ha cercato di fare la partita ma senza pungere più di tanto. La Cremonese, dal canto suo, non si è limitata solamente a irretire gli attacchi avversari ma diverse volte ha sfiorato il vantaggio. Il pareggio, il terzo in questa stagione tra le due squadre, è sostanzialmente giusto. La Cremonese, quest’anno, in casa ha perso solo due volte ed è sicuramente favorita per il passaggio del turno. Ma, di certo, non può cullarsi sugli allori visto che il Foggia non avrà niente da perdere e tenterà il tutto per tutto allo “Zini”.
Discorso qualificazione aperto anche nell’altra semifinale, dove sorprende fino a un certo punto la vittoria casalinga del Foligno contro il Cittadella. La squadra rivelazione del girone A, migliore difesa del torneo, continua a stupire. Con un colpo di testa di Cacciatore si porta a casa un prezioso successo. Gli uomini di mister Bisoli sono riusciti a disinnescare tutti gli attacchi portati dal micidiale reparto avanzato del Cittadella e ora affronteranno la gara di ritorno con un leggero vantaggio. Il Cittadella avrebbe meritato, sicuramente, qualcosa in più e domenica deve assolutamente centrare la vittoria in casa, se non vuole abbandonare anzitempo la corsa alla serie B. Quella realizzata domenica è la seconda rete stagionale di Cacciatore. La prima risale al lontano 23 dicembre, contro il Manfredonia. Anche in quell’occasione il Foligno s’impose per 1-0.
PLAYOUT – In un Bentegodi ribollente di tifo, davanti a un pubblico di ben 15.000 spettatori, un Hellas Verona sprecone riesce ad avere ragione della coriacea Pro Patria soltanto al 94’. E’ un colpo di testa di Morante a regalare il successo ai gialloblu ma, per quanto si è visto in campo, il vantaggio poteva essere ben più ampio. Così non è stato e domenica, ancora una volta in questa disastrosa stagione, ci sarà da soffrire per altri novanta minuti. La Pro Patria è riuscita a limitare i danni e potrà giocarsi le residue speranze di salvezza fra le mura amiche. Solo una vittoria potrà scacciare il fantasma della C2 ma l’impresa non appare poi tanto semplice se si considera che, in questo campionato, i bustocchi hanno vinto solo tre volte nelle gare disputate allo Speroni.
Nell’altro spareggio il Lecco è riuscito a superare per 1-0, in extremis, la Paganese. Ora la patata bollente passa nelle mani dei campani che domenica dovranno fare la partita e cercare la vittoria per evitare la C2. Dinanzi a un Botticella in versione paratutto, ci ha pensato La Cagnina a togliere le castagne dal fuoco a mister Motta ed a rendere più agevole il return match di domenica nella bolgia di Pagani. Considerando l’eccellente rendimento della Paganese in casa, comunque, tutto può ancora succedere.
da calciopress.net
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