Si respira un'aria diversa nel ritiro di quest'anno, vuoi per la maggiore organizzazione, vuoi per la presenza di un tecnico carismatico come Capuano, insomma per una seria di componenti che lasciano intendere che rispetto alla scorsa estate si è migliorati sotto tutti i punti di vista. Tante lacune sono state colmate dunque, l'esperienza in tutti i campi ed i settori professionali hanno il suo peso e la Paganese, versione Preci 2008-09, lo sta dimostrando. Poi quest'anno si respira profumo di grande calcio il che fa riconciliare il palato fine degli sportivi paganesi che, con le ultime amichevoli e con quella di giovedì, stuzzicano ancor di più la fantasia ed i sogni di quest'estate 2008.
Dal mio osservatorio non poteva mancare il riferimento alle sfide del passato con Pisa e Catania che pure non sono mancate nell'ultra ottantennale storia degli azzurrostellati, sopratutto con gli etnei. Il balzo con la memoria lo dobbiamo fare a ritroso di ben settantanove anni. La Paganese era al suo secondo campionato ufficiale della sua storia. Gli azzurri del capitano gentiluomo De Pascale erano stati inseriti nel girone calabro-siculo-campano del campionato di Seconda Divisione Sud 1929-30. I pionieri azzurri affrontano i rosso-blu siciliani nella gara d'andata al "Del Pino" di Pagani, alla sesta giornata, rifilandogli cinque reti che portano la firma di Masina e doppiette di Borla e Palmisano. Era l'otto dicembre 1929. La Paganese del tecnico Gherloni vince anche in Sicilia il nove febbraio 1930 per uno a zero con rete di Boffito al 79'. Due vittorie a coronamento del primo grande campionato della Paganese che approda con la Reggina alle fasi finali. Le strade di Paganese e Catania si incontrano nuovamente dopo 47 anni, prima alle pendici dell'Etna il 30 ottobre 1977, campionato di Serie C. Questa volta la sfida termina in parità 1-1 con vantaggio azzurro di Masiello e pareggio catanese di Labrocca. In parità termina anche la partita di ritorno al "Comunale" dove gli uomini di Settembrino, che nel frattempo ha sostituito Rivellino, vanno in vantaggio con Albano raggiunti poi da Malaman. Prima della più rilassante amichevole di giovedì, c'è ancora un precedente con il Catania e risale alla stagione 1978-79 nel neonato campionato di C1. Stagione amara per gli azzurri di Rambone che si chiuse con la retrocessione. L'otto ottobre 1978 al "Cibali" finì a rete bianche. Era la seconda giornata di campionato, ma alla sesta, dopo la sconfitta interna con la Pro Cavese, nella seconda gara interna consecutiva con la Reggina, con i calabresi in vantaggio a sei minuti dal termine, non viene concesso un rigore alla Paganese tre minuti dopo. Invasione di campo, gara sospesa ed undici giornate di squalifica al "Comunale". La gara di ritorno con il Catania, giunto terzo a fine stagione, alla diciannovesima giornata si disputò sul neutro del "Pinto" di Caserta. Successe l'inimmaginabile: Paganese - Catania 5-1 con reti di Patalano ed Abbondanza nel primo tempo. Nicolucci e Iannucci su rigore aprono la ripresa, gol della bandiera del catanese Morra ed ancora rigore trasformato da Grassi nel finale. Un sussulto d'orgoglio nel buio di quella funesta annata.
Proprio a quella stagione risale anche l'unico precedente con il Pisa che approdò un serie B con il Matera. Era il Pisa dell'indimenticabile Presidente Romeo Anconetani, famoso quanto la torre pendente per i tifosi neroazzurri. Dopo la sconfitta in Toscana alla diciassettesima giornata il 28 gennaio 1979 con una rete su rigore di Barbana, ancora una rete dell'ala pisana condannò alla sconfitta al ritorno la Paganese. Fu quella di Barbana, il 9 giugno 1979, ultima giornata di campionato, una rete storica perchè consegnò la serie B al Pisa in un "Comunale" per metà colorato di nerazzurro. Il compianto Presidente Anconetani comprò duemila biglietti del settore Tribuna ed il giornalino del Pisa invitava tutti i tifosi nella trasferta campana, per respingere gli assalti del Catania, con il classico "Tutti a Pagani". Storie ed aneddoti di trent'anni fa che solo il calcio sa raccontare e ricordare.
Dopo l'amichevole con il Pisa di domenica scorsa terminata con un prestigioso pareggio, giovedì ci sarà il vernissage con il Catania dell'ex portiere dell'Inter e della Nazionale Walter Zenga mister degli etnei confermato sulla panchina siciliana dopo la salvezza raggiunta la scorsa stagione in serie A. Per chi non lo sapesse c'è un ricordo che riguarda anche il portierone e che s'intreccia con la Paganese sempre in quell'annata 1978-79. Zenga, allora diciottenne o poco più, difendeva in quel campionato di C1 la porta della Salernitana ed il 10 dicembre 1978 si giocava Paganese - Salernitana sul neutro del "Partenio" di Avellino, per la nota squalifica. I granata vinsero 1-0 con una rete di Gabriellini ed il promettente portiere granata, che però sette giorni dopo subendo quattro gol in casa con il Pisa abbandona il campo anzitempo in lacrime, parò un rigore allo specialista della Paganese Jannucci. Sulla scia di quell'episodio allora... FORZA PAGANESE. Abbiamo un conto in sospeso con mister Zenga, ora trent'anni dopo simpaticamente se non lo facciamo piangere, facciamolo almeno arrabbiare. Tentiamoci !! Peppe Nocera - paganese.it
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